Domande frequenti

Il Progetto

ERRANDO 2026 è un cammino nazionale a piedi che attraversa l’Italia da Bolzano a Reggio Calabria, articolato in 99 tappe per un totale di 2.035,66 km. Non è una manifestazione sportiva né un tour motivazionale: è un progetto di attivazione territoriale relazionale, pensato per generare incontro, ascolto e connessione tra le realtà educative, sociali e comunitarie dei territori attraversati.

Il termine “errando” custodisce un doppio significato deliberatamente scelto: camminare lungo un percorso definito e cercare, sperimentare, sbagliare, correggere, imparare. Il progetto assume l’errore come valore educativo fondamentale — non una colpa da sanzionare, ma una via di crescita e strumento di conoscenza. La stessa radice latina — errare, muoversi verso una meta — accomuna il cammino fisico e l’apprendimento.

“Strada Facendo” rafforza la dimensione processuale del progetto: il cammino non è un mezzo per raggiungere una meta già definita, ma è esso stesso la meta. Le risposte emergono nell’incontro, non prima di esso. La strada si costruisce camminandola, esattamente come avviene nell’apprendimento autentico.

Il logo mostra una linea rossa — quella della correzione scolastica — che si trasforma in sentiero. Da quel sentiero emerge una figura in cammino con lo zaino, il cui braccio e spallaccio tracciano la forma di un cuore. Fatica, amore, responsabilità e movimento coesistono in un’unica immagine. Il logo non è decorativo: è una dichiarazione pedagogica.

ERRANDO 2026 punta a creare connessioni tra persone e realtà che operano nei territori in modo isolato, attivare reti locali tra scuole, famiglie, associazioni e amministrazioni, favorire l’ascolto intergenerazionale e il dialogo tra realtà diverse, costruire relazioni durature oltre il passaggio del cammino e rafforzare la Comunità del Noi: una rete diffusa di persone che scelgono di collaborare.

È un progetto civico e territoriale, non politico. Non è espressione di alcun partito, movimento o ideologia. Chiunque condivida i valori dell’incontro, della cura e della collaborazione è benvenuto, indipendentemente dalla propria appartenenza.

ERRANDO 2026 nasce dall’esperienza della Marcia dell’Ascolto 2025, ma è più strutturato sotto ogni aspetto: dispone di un dataset ufficiale vincolante, di una pianificazione versionata e di un modello di attivazione territoriale più articolato. È pensato per essere documentato, replicabile e scalabile.

Sì. La struttura documentale ufficiale, il dataset e il modello di attivazione territoriale sono stati concepiti esattamente per consentire la replicabilità e il miglioramento progressivo dell’iniziativa negli anni futuri.

Daniela Lucangeli è professoressa di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Padova e fondatrice di Mind4Children. La sua ricerca sull’errore come strumento di apprendimento — e non come colpa da sanzionare — è il fondamento scientifico e pedagogico di ERRANDO. Il nome stesso del progetto nasce dalla sua visione: sbagliare e camminare condividono la stessa radice, e sono entrambi atti di crescita.

Scienza Servizievole in Cammino è il progetto ombrello che promuove ERRANDO 2026, ispirato alla visione pedagogica di Daniela Lucangeli. Heart4Children APS è l’associazione di promozione sociale che coordina operativamente l’iniziativa. Insieme costituiscono la struttura organizzativa e valoriale che rende possibile il cammino.

Il portabandiera è il camminatore che percorre l’intero tracciato da Bolzano a Reggio Calabria, coordinando il cammino tappa per tappa. Non è una guida professionale: è il punto di riferimento mobile del progetto, la presenza continua che attraversa tutti i territori e connette le comunità incontrate lungo il percorso.

Il Percorso

Il percorso è definito dal dataset ufficiale Errando 2026 ver 1.csv, che costituisce la fonte primaria vincolante. Si estende da Bolzano a Reggio Calabria attraverso 99 tappe, 101 località, 29 province, 11 regioni italiane e la Repubblica di San Marino.

Il cammino si svolge da martedì 5 maggio 2026 a sabato 15 agosto 2026.

La distanza media per tappa è di circa 20,6 km. La tappa più corta misura 8,36 km (Tappa 81: San Marco Argentano → Cerzeto), la più lunga 33,7 km (Tappa 16: Reggio Emilia → Modena). Il dislivello positivo cumulato supera i 60.700 metri.

Il cammino attraversa, nell’ordine: Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, San Marino, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria.

Ogni modifica al tracciato genera una nuova versione dichiarata del file ufficiale. Il percorso non viene modificato in modo informale: la versionatura garantisce tracciabilità e coerenza della documentazione.

Sì. Ogni tappa è accompagnata da un link al tracciato su Komoot, che consente la navigazione offline e la consultazione del profilo altimetrico.

È prevista una pausa programmata tra il 13 e il 16 luglio 2026, tra la Tappa 69 e la Tappa 70, nel territorio del Cilento. Si tratta di una sosta intenzionale inserita nel calendario ufficiale, necessaria per garantire la sostenibilità fisica e organizzativa del percorso su 99 tappe consecutive.

Partecipazione

La partecipazione è aperta a chiunque: singoli, coppie, famiglie, gruppi amicali, associazioni sportive, professionisti, educatori, insegnanti, operatori sociali. Non sono richieste competenze particolari né appartenenza a organizzazioni specifiche.

Non è prevista un’iscrizione formale obbligatoria. È tuttavia consigliato segnalare la propria presenza ai referenti locali, anche per una singola tappa, per motivi di coordinamento organizzativo.

Assolutamente sì. Non è richiesto completare l’intero percorso. Si può aderire a una singola tappa, a un tratto, a una settimana, o anche solo agli incontri pubblici senza camminare. Ogni forma di partecipazione è valida.

Sì, scegliendo con attenzione le tappe adeguate per età e capacità fisiche. La responsabilità della partecipazione dei minori resta interamente ai genitori o agli accompagnatori adulti. Si consiglia di verificare il profilo altimetrico prima di coinvolgere bambini piccoli.

Sì, sono benvenute. È importante tenere presente che ERRANDO 2026 non è una gara né una competizione: il ritmo del cammino è quello dell’incontro, non della performance. Le associazioni sportive che desiderano partecipare sono invitate ad aderire allo spirito relazionale del progetto.

Sì. È possibile prendere parte esclusivamente ai momenti pubblici collegati alle tappe — incontri di ascolto, dialoghi comunitari, laboratori formativi — senza necessariamente camminare. Questi momenti sono aperti alla cittadinanza e non richiedono iscrizione al cammino.

Sì. Chi partecipa a più tappe consecutive o a tratti estesi del cammino gestisce in totale autonomia le proprie spese di vitto, alloggio e trasporto. Il progetto non fornisce servizi logistici centralizzati.

Chi non può camminare fisicamente può seguire il progetto attraverso i canali digitali ufficiali, dove vengono pubblicati aggiornamenti periodici, testimonianze dai territori e contenuti multimediali prodotti lungo il percorso. Ogni tappa è documentata e condivisa pubblicamente.

Costi e Logistica

Sì. La partecipazione al cammino è completamente gratuita. Vitto, alloggio e trasporti sono interamente a carico dei singoli partecipanti.

Gli incontri pubblici di ascolto e i momenti comunitari sono gratuiti. Eventuali laboratori formativi strutturati con professionisti Mind4Children potranno prevedere un contributo specifico, che riguarderà esclusivamente l’attività formativa e non la partecipazione al cammino.

No. I laboratori formativi sono momenti facoltativi e del tutto indipendenti dal cammino. Nessun partecipante è tenuto a prendervi parte.

No. Non è previsto alcun mezzo di supporto per i bagagli. Ogni partecipante gestisce autonomamente il proprio materiale. Si consiglia di preparare uno zaino leggero e funzionale.

L’ospitalità è organizzata attraverso una rete di referenti locali — gli Ambasciatori di tappa — che facilitano i contatti con strutture, famiglie o spazi disponibili nei territori. Non è un servizio garantito in modo centralizzato, ma fa parte del modello relazionale diffuso del progetto.

Preparazione e Sicurezza

Non è richiesto essere atleti professionisti. Tuttavia, considerata la distanza media di circa 20 km al giorno e il dislivello presente in molte tappe, è fortemente consigliato un periodo di allenamento progressivo prima del cammino, con passeggiate di lunghezza crescente. Scarpe già rodate sono indispensabili.

L’equipaggiamento essenziale comprende: scarpe da trekking già rodate, zaino leggero (idealmente non superiore al 10-15% del proprio peso corporeo), acqua a sufficienza per l’intera tappa, protezione solare e copricapo, impermeabile leggero, kit di pronto soccorso base, cellulare carico con tracciato GPS scaricato offline e abbigliamento a strati adeguato alla stagione.

La sicurezza si basa su tre principi: responsabilità individuale di ciascun partecipante, cammino preferibilmente in gruppo e utilizzo dei percorsi ufficiali già esistenti. Non è previsto un servizio medico fisso al seguito del cammino.

Ogni partecipante è responsabile della propria copertura assicurativa personale. Il progetto non fornisce polizze collettive. Si consiglia di verificare la propria copertura sanitaria e, per chi percorre tratti estesi, valutare un’assicurazione specifica per attività escursionistiche.

Organizzazione e Coordinamento

Il progetto è coordinato dal portabandiera e da una rete di referenti locali distribuiti lungo il percorso, senza configurarsi come un servizio di guida professionale. Il modello è distribuito e collaborativo: ogni territorio contribuisce all’organizzazione della propria tappa.

L’Ambasciatore di tappa è il referente locale che facilita i contatti con il Comune, la scuola e le associazioni locali, individua gli spazi per gli incontri pubblici, coordina la comunicazione dell’arrivo del cammino nel territorio, supporta l’organizzazione dell’ospitalità essenziale e rappresenta il collegamento tra il cammino e la comunità locale.

Per diventare Ambasciatore di tappa occorre mettersi in contatto con il progetto attraverso i canali ufficiali, indicando il territorio di riferimento. Non sono richieste competenze tecniche specifiche: serve disponibilità all’incontro, conoscenza del proprio territorio e voglia di fare da ponte tra il cammino e la comunità locale.

Ove possibile, il progetto attiva relazioni con le amministrazioni comunali, le scuole e le reti locali. Il coinvolgimento è modulare: dal semplice momento di accoglienza all’incontro pubblico strutturato. Nessun impegno burocratico complesso è richiesto al Comune ospitante.

Le scuole possono aderire attraverso diversi formati, sempre concordati con la dirigenza: incontro con il collegio docenti (60-90 minuti), incontro con i genitori, incontro misto scuola-territorio, camminata educativa con gli studenti e laboratorio formativo quando disponibili formatori qualificati. Non è richiesta nessuna risorsa economica obbligatoria alla scuola.

Sostenibilità e Partnership

Sì. Il progetto prevede diverse forme di sostegno: sponsorizzazioni territoriali, regionali o nazionali, contributi liberali e collaborazioni con enti pubblici e privati coerenti con i valori del progetto. Ogni partnership viene formalizzata con trasparenza e proporzionalità.

Ogni collaborazione si fonda su coerenza valoriale, trasparenza nelle modalità, proporzionalità tra contributo e riconoscimento e rispetto dell’identità educativa del progetto. ERRANDO 2026 non è una piattaforma pubblicitaria: offre posizionamento valoriale e reputazionale.

A seconda del livello di collaborazione, un partner può ricevere: presenza del logo nei materiali ufficiali, inserimento nel sito del progetto come sostenitore, citazione nel report conclusivo del cammino, menzione nei contenuti digitali prodotti lungo il percorso e riconoscimento pubblico proporzionato al livello di coinvolgimento.

ERRANDO 2026 produce documentazione sistematica: aggiornamenti periodici, raccolta di testimonianze dai territori, contenuti multimediali e un report conclusivo con l’analisi dell’impatto complessivo. La documentazione è sia memoria interna che restituzione pubblica.

Comunità e Valori

La Comunità del Noi è il cuore relazionale del progetto. Non è un’associazione formale né una struttura gerarchica: è una rete diffusa di persone che operano nei campi dell’educazione e del sociale e scelgono di non restare isolate nel proprio lavoro. ERRANDO 2026 è uno strumento per costruirla e rafforzarla.

«Come possiamo sentirci meno soli nel prenderci cura?» È la domanda che orienta ogni tappa, ogni incontro, ogni spazio attivato. Non è retorica: è un’apertura genuina all’incontro con chi già si prende cura dei propri territori — insegnanti, educatori, genitori, operatori, volontari — spesso in silenzio e solitudine.

No. Il progetto non porta risposte o modelli da applicare. Porta presenza, ascolto e la disponibilità a sedersi in cerchio. Il valore non sta negli incontri in sé, ma nelle relazioni che possono nascere dopo.

Non in applausi né in numeri di partecipanti. Il successo si misura in relazioni che restano: una collaborazione nata tra una scuola e un’associazione, un educatore che si sente meno solo, una rete locale che continua a incontrarsi dopo il passaggio del cammino. Se anche una sola di queste cose accade, il cammino avrà avuto senso.

IBAN: IT13C0358901600010570958415

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